Corleone
03/08/2010
La mattinata si è aperta come tutte le altre: sveglia militare alle 6.30 e colazione alle 7.00.
Nonostante il tempo buttasse alquanto maluccio, e ci fossero le premesse per una rilassante giornata ad etichettare prodotti della cooperativa a casa, siamo comunque andati sui campi di pomodori, in particolare nei terreni confiscati in contrada Drago.
Purtroppo, per via della troppa stanchezza accumulata nelle due settimane di campi, il ritmo lavorativo non è stato serrato, ma siamo lo stesso riusciti a finire tutte le cassette, salutando così i filari di pomodori, per l’ultima volta.
Dopo un pranzo a base di salciccia e una pennichella c’è stata la verifica finale, in cui ognuno ha potuto raccontare momenti belli e brutti (pochi), di questa esperienza.
Ci sono stati interventi anche profondi e commoventi e ne è risultata una partecipazione attiva e consapevole. Molti di noi si porteranno dietro un ottimo bagaglio di esperienze.
Nel tardo pomeriggio abbiamo partecipato all’incontro commemorativo per il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a cui erano presenti, in veste di relatori, il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, il presidente del centro studi “Pio La Torre ” Vito Lo Monaco, il Colonnello dei Carabinieri di Monreale e Gaetano Paci, sostituto procuratore della procura di Palermo.
La sera abbiamo deciso di salutarci con una cena in pizzeria a cui hanno preso parte anche i soci della cooperativa. Salvatore ha raccontato ad alcuni di noi la sua personale esperienza e la nascita della cooperativa. È stato uno dei più bei momenti di questo viaggio, formativo sotto molti aspetti.
Tommy e Zoe
Corleone Sabato 4 settembre.
Oggi è stata una giornata molto lunga, durata praticamente fino all'alba di domenica (ore 06:00) perchè abbiamo dato una mano ai soci della cooperativa ad allestire uno stand per la “notte bianca” a Corleone.
Già alle prime ore del mattino abbiamo fatto una riunione organizzativa per coordinare il lavoro della giornata e soprattutto per la notte: banchino promozionale con i prodotti e il materiale informativo della coop. “Lavoro e non solo” e preparare circa 400kg di pasta da somministrare alle 2 del mattino dopo il concerto di Jusy Ferrero che si sarebbe tenuto nella piazza Falcone e Borsellino (piazza principale di Corleone).
Durante tutta la serata tanti cittadini hanno acquistato i prodotti della cooperativa e hanno chiesto materiale informativo, poi c'è stato un fatto importante: il proprietario di un negozio di scarpe che era proprio vicino al nostro stand e che avevamo conosciuto nel pomeriggio ha deciso di darci una mano in cucina per tutta la notte. Questo significa che si stanno iniziando a cambiare le coscienze delle persone e soprattutto che si inizia a respirare aria di cambiamento a Corleone.
Dopo una giornata-nottata faticosissima siamo rientrati a casa “Caponnetto” alle 6:00 circa per qualche ora di sonno. Poi alle 9:00 la sveglia per il rientro in Toscana.
Missione riuscita!
Luca, Fabrizio, Maria, Marco
Corleone
2 Settembre 2010
Il campo di lavoro volge al termine, e cerchiamo di approfittare al massimo delle giornate che ci rimangono.
Come al solito svegli presto per andare sui campi, per la raccolta pomodori, che e’ stata interrotta da una discussione che si e’ poi risolta in breve tempo.
Una volta a casa, dopo un delizioso pranzetto e un breve riposo, siamo ripartiti per un giro fuori città.
Prima tappa: Borgo Schirò, un complesso che e’ stato creato in epoca fascista e poi abbandonato.
Oggi appartiene alla diocesi di Monreale e non è utilizzato, nonostante la comunità europea abbia stanziato dei fondi per convertirlo in un istituto agrario.
Da Borgo Schiro’ si vedono una serie di serre che sono state utilizzate fino all’anno scorso per la coltivazione illegale di marijuana. Sembra strano come questo potesse avvenire senza che nessuno sospettasse, basti pensare che le piante alte 4 metri sono state tagliate con una motosega. Maurizio ci ha spiegato che quel territorio resiste al controllo dello Stato, governato dalla mafia.
Piu avanti abbiamo visto il vigneto di malvello dove si produce il nero d’ Avola Naca, che vuol dire culla in siciliano, a simboleggiare la culla della rinascita di questo territorio. Di fronte al vigneto è stato dipinto un murales raffigurante Il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo, ch esprime la forza dei contadini nella lotta alla mafia. Infine, una rosa scolpita nel marmo donata dai Cavatori di Gioia (MS) è simbolo della difesa del vigneto dalla minaccia mafiosa, come la rosa all’inizio di ogni filare avverte dal sopraggiungere di malattie.
Questi interventi sono importanti per mostrare la cura e il senso estetico nei beni sottratti alla mafia.
Ultima tappa: la nuova zona industriale di Corleone: intitolata a Libero Grassi (imprenditore ucciso per essersi opposto al pizzo), e’ rimasta inutilizzata nonostante gli ingenti finanziamenti e le migliorie apportate.
Tornando a casa, ci siamo fermati per comprare dei libri da donare alla cooperativa al fine di creare una piccola biblioteca all’intorno del circolo. Dopo cena abbiamo festeggiato il compleanno di Agnese con una meravigliosa torta al cioccolato e abbiamo guardato i filmati girati dal gruppo di Lucca del DSM.
La serata si e’ conclusa con una breve uscita, perchè domani ci aspetta l’ultima giornata di lavoro nei campi.
Buonanotte a tutti qui da Corleone,
Elisa, Eli, Sara.
Una giornata che ha visto l'inagurazione della Rosa donata dai cavatori carrarini e del dipinto del Quarto Stato effettuato dagli artisti della Valdera.
C'erano oltre ai volontari , Calogero Parisi Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil, Luciano Silvestri della Cgil nazionale, Alessio Gramolati Segretario Regionale della Cgil Toscana e Dino Paternostro Segretario della Camera del Lavoro di Corleone.
Con loro abbiamo effettuato una vendemmia in stretta collaborazione con Tele Jato a Partinico in un terreno confiscato ma da sempre non utilizzato al suo riutilizzo sociale.
Quindi la visita a Cinisi dell' abitazione e lo studio di Peppino Impastato, nell'occasione è stato possibile salutare Giovanni Impastato e il giornalista Francesco La Licata.
Nella fase finale del campo di lavoro gli appuntamenti sono sempre più intensi e questo si va a sommare ad un' attività di collaborazione con i soci della Cooperativa Lavoro e Non Solo che in questo periodo fa fronte alla raccolta dei pomodori e alle vendemmie.
Insieme al Segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, Luciano Silvestri del Dipartimento Legalità della Cgil Nazionale e Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil abbiamo fatto un tour su alcuni terreni confiscati alle mafie e assegnati alla Cooperativa Lavoro e Non Solo.
Con noi anche il Presidente dell'Arci di Livorno, Marco Solimano.
Ma prima un incontro emozionante e ricco di originalità con Mario e Serafino accompagnati da Francesco Petrotta della Cgil di Piana degli Albanesi , testimoni della strage di Portella della Ginestra.
Così, dopo aver effettuato anche il tour dei pizzini che ci ha condotto a Montagna dei Cavalli dove è stato arrestato Bernardo Provenzano, ci siamo diretti al Museo della Legalità .